ANIPED offre ai propri soci i seguenti servizi:

Ed inoltre:

  • Prima Consulenza Legale gratuita
  • Prima Consulenza Fiscale Gratuita
  • Prima Consulenza Professionale gratuita
  • Newsletter informativa
  • Condizioni economiche agevolate per la partecipazione alle attività formative
  • Indirizzi email personalizzati per i soci
  • Spazio web dedicato ai soci

 

FAQ

Le risposte alle vostre domande

Qual è l’obiettivo primario della A.N.I.Ped.?

Promuovere e tutelare, senza vincolo di rappresentanza esclusiva, la figura dell’EDUCATORE e del PEDAGOGISTA. Promuovere altresì la figura professionale del PEDAGOGISTA CLINICO e del PEDAGOGISTA GIURIDICO che, ricordiamo, è il solo Laureato in Pedagogia o Lauree Equipollenti ai sensi di Legge. Rivendicare, nella sanità, il ruolo NON MEDICO del pedagogista ma essenziale per l’erogazione dei servizi alla persona, riformando ed emendando la Legge 205/17 (Legge Iori).

 

Chi non è pedagogista o educatore può iscriversi alla A.N.I.Ped.?

Si, ma come Socio Straordinario (lo sono coloro non pedagogisti o educatori). I Soci straordinari hanno gli stessi benefici e riguardi di tutti gli altri Soci tranne che quello di partecipare agli Organi elettivi;

 

Le scuole riconosciute dalla A.N.I.Ped rilasciano certificazioni professionali e attestazioni delle competenze?

No. Come stabilito dalle direttive europee sulla formazione, chi certifica non forma e chi forma non certifica per evitare autoreferenzialità. Si, se le scuole sono Enti Titolati da un Ente Pubblico Titolare (M.I.U.R.).

 

Quali sono i criteri assunti dalla A.N.I.Ped in riferimento alle iniziative formative delle scuole da essa riconosciute?

Criteri di qualità, condivisione dello Statuto e del Manifesto Programmatico e programmi di base deliberati dalla A.N.I.Ped.

 

Qualsiasi professionista abbia conseguito il Master in Pedagogia Clinica può definirsi Pedagogista Clinico?

No. Solo il Laureato in Pedagogia/Equipollenti ai sensi di legge. Chiunque non essendo in primis Pedagogista per titolo accademico si definisca Pedagogista Clinico commette ABUSO DI TITOLO ACCADEMICO ed è perseguibile dalla legge.

 

Cosa si intende per laurea vecchio ordinamento?

Per laurea vecchio ordinamento si intendono tutte le lauree rilasciate dall’università prima della riforma. Tali lauree vecchio ordinamento sono equipollenti alle lauree specialistiche e alle lauree magistrali. I Titoli di equipollenza ovvero i Titoli che conferiscono le qualifiche di Educatore o di Pedagogista, sono quelle di cui alla Legge 205/17.

 

Cosa si intende per laurea specialistica e magistrale?

Si intende la laurea di II livello, nuovo ordinamento.

 

Coloro che hanno conseguito la laurea specialistica sono “specialisti”?

No. La laurea specialistica è equipollente alla laurea magistrale e ambedue sono equipollenti alla laurea v.o. quindi sono lauree generalistiche.

 

Perchè la laurea specialistica è stata successivamente definita laurea magistrale?

Perchè con la definizione di laurea specialistica era stata creata una grande confusione in quanto si era pensato che la laurea specialistica introducesse ad una specializzazione.

 

Chi è il dottore?

Con la nuova normativa (Decreto M.I.U.R. 270/2004) il titolo accademico di dottore è afferente ad una laurea di I livello.

 

Chi è il dottore magistrale?

Il titolo accademico di dottore magistrale è afferente alla laurea specialistica/magistrale.

 

Chi è il dottore di ricerca?

Per dottore di ricerca si intende un laureato vecchio ordinamento o specialistico/magistrale che ha conseguito il dottorato di ricerca in seguito a un concorso e afferisce alla professione di ricercatore.

 

Che titolo accademico spetta al laureato vecchio ordinamento?

Ai sensi dell’Articolo 13, Comma 7 del Decreto M.I.U.R. 270/2004 i laureati v.o. hanno diritto al titolo accademico di dottore magistrale. Gli emendamenti successivi sono contenuti nella legge 205/17

 

Il dottore di ricerca è uno specialista?

No. Per specializzazione si intende il conseguimento di un percorso formativo in un ambito specifico dopo aver conseguito un titolo accademico.

 

Cosa si intende per aggiornamento?

Per aggiornamento si intende la frequenza a corsi di formazione brevi senza esame finale di tesi.

 

Cosa si intende per perfezionamento?

Per perfezionamento si intende la frequenza a un percorso formativo annuale di almeno 750 ore con esame finale di tesi.

 

Cosa si intende per specializzazione?

Per specializzazione si intende la frequenza a master annuali di 1500 ore o a master/corsi almeno biennali di minimo 3000 ore.

 

Quali sono i titoli accademici afferenti alla professione di educatore professionale sociopedagogico  e quali a quello di Pedagogista?

La qualifica di educatore professionale sociopedagogico è attribuita con laurea L19 e ai sensi delle  disposizioni del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65. La qualifica di pedagogista è attribuita a seguito del rilascio di un diploma di  laurea  abilitante  nelle  classi  di  laurea  magistrale :

  • LM50  Programmazione e gestione dei servizi educativi,
  • LM57 Scienze dell’educazione degli adulti e della  formazione continua,
  • LM‐85 Scienze pedagogiche
  • LM‐93 Teorie e metodologie dell’elearning e della media education.
  • Le spese derivanti dallo svolgimento dell’esame previsto ai fini del rilascio  del diploma di laurea abilitante sono poste integralmente a carico dei partecipanti con le modalità  stabilite dalle università interessate. La formazione universitaria dell’educatore professionale sociopedagogico  e  del  pedagogista  è  funzionale  al  raggiungimento  di  idonee  conoscenze,  abilità  e  competenze  educative  rispettivamente  del  livello  6  e  del  livello  7  del  Quadro  europeo  delle  qualifiche  per  l’apprendimento  permanente,  di  cui  alla  raccomandazione  2017/C  189/03  del  Consiglio, del 22 maggio 2017, ai cui fini il pedagogista è un professionista di livello apicale.  596.  La qualifica di educatore professionale sociosanitario è attribuita a seguito del rilascio del diploma  di laurea abilitante di un corso di laurea della classe L/SNT2 Professioni sanitarie della riabilitazione,  fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Ministro della sanità 8 ottobre  1998, n. 520.  Pertanto, Alla luce dell’ultima legge di bilancio (n. 205 del 27-12-2017)
    il Pedagogisti e l’Educatore Socio-Pedagogico possono ora unire alla propria qualifica la dizione:
    Abilitato ai sensi della Legge n. 205 del 27-12-2017

 

Quali sono i titoli afferenti alla professione di pedagogista?

Laurea in Pedagogia, laurea in Scienze dell’Educazione v.o., laurea LS/56, LS/65, LS/87, LM/50, LM/57, LM/85, LM/93. In ogni caso tutte le Classi di Laurea sono reperibili dalla recente legge 205/17 e ad Essa attinenti.

 

Qual’è l’ambito di lavoro del pedagogista?

Il pedagogista opera nell’ambito abilitativo/riabilitativo e di sostegno pedagogico/educativo rivolti alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Tale ambito comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica. In ogni caso tutti gli ambiti sono reperibili dalla recente legge 205/17 e ad Essa attinenti.

 

Come è inquadrato il pedagogista nei contratti collettivi nazionali di lavoro?

Il pedagogista sia negli Enti locali (regione, provincia, comune) sia nel comparto della sanità, è inquadrato con la qualifica di dirigente.

 

Il pedagogista è presente nel DPR 761/79 che stabilisce le figure sanitarie?

No, ma con parere n.53/83 del Consiglio Sanitario Nazionale e con sentenza del Consiglio di Stato sez.V 763/94, è stato stabilito che il pedagogista è equipollente allo psicologo nei ruoli nominali di cui all’allegato 2 del DPR 761/79.

 

Il pedagogista può essere assunto in ambito sanitario pur non essendo previsto nel DPR 761/79?

Sì. E’ inquadrato con la qualifica di dirigente di ruolo sanitario non medico e percepisce uguale retribuzione dello psicologo, in forza della normativa citata nella precedente FAQ.

 

Il pedagogista è previsto negli standard dei centri di riabilitazione pubblici e privati accreditati dal servizio sanitario nazionale?

Sì, con D.P.R. 14 gennaio 1997; D.P.R. recepito da tutti gli assessorati sanità di tutte le regioni d’Italia.

 

Il pedagogista è un professionista ordinamentato?

No. Non esiste un Ordine Professionale dei Pedagogisti.

 

Il pedagogista è un professionista regolamentato?

No. Per professione regolamentata si intende una professione che non possiede un Ordine, ma possiede un profilo professionale regolamentato con un decreto della Stato.

 

Esiste un albo professionale pubblico dei pedagogisti?

No, poiché non esiste l’Ordine professionale afferente. Attualmente esistono Elenchi Nazionali Privati, istituiti da associazioni professionali di riferimento come la A.N.I.Ped., che attestano la competenza o la qualità nella professione di pedagogista.

Il pedagogista è obbligato ad iscriversi agli elenchi nazionali di tali associazioni professionali?

No, ma ciò che non è obbligatorio diventa necessario in quanto anche molti enti pubblici e privati chiedono la certificazione professionale ai professionisti non ordinamentati, come chiedono l’abilitazione professionale ai professionisti ordinamentati.

 

Chi non è in possesso dei titoli accademici afferenti alla professione di pedagogista può definirsi pedagogista?

No, in quanto può incorrere in pubblicità ingannevole e abuso di titolo accademico suscettibile di denuncia, ad esclusione dei professori universitari in ambito pedagogico.

 

Coloro che non posseggono un titolo accademico afferente alla professione di pedagogista possono partecipare ad un concorso pubblico per pedagogista?

No, in nessun caso.

 

Coloro che non posseggono un titolo accademico afferente alla professione di pedagogista, ma hanno conseguito una specializzazione in ambito pedagogico (pedagogia clinica, giuridica, dello sport, ecc…) possono definirsi pedagogisti?

No, in nessun caso. In quanto clinico, giuridico, dello sport, ecc… sono aggettivi di pedagogista, professione consentita solo dal titolo accademico. Ci si può specializzare per avere competenze ulteriormente spendibili il cui riconoscimento è discrezionale da parte di chi valuta il titolo finale o l’esperienza formativa aggiuntiva.

 

Le associazioni professionali come la A.N.I.Ped. saranno riconosciute dallo Stato?

L’articolo 26 del D.Lgs. 206/2007 prevede che le associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni non regolamentate vengano annotate in un elenco depositato presso il Ministero della Giustizia. Questa è la normativa attuale. Si veda la Legge 4/13. L’ANIPED lo ha fatto!

 

La A.N.I.Ped organizza corsi di formazione?

Si. La A.N.I.Ped  come stabilisce il suo Statuto e i suoi regolamenti, è organo che aggiorna i suoi iscritti offrendo concrete opportunità di crescita professionale anche se , in genere, preferisce rivolgersi a soggetti terzi, purchè altamente qualificati nella formazione. Essa riconosce scuole di formazione in ambito pedagogico che obbediscono a linee guida sulla formazione fissate dalla A.N.I.Ped.

 

Quali corsi autorizza la A.N.I.Ped presso le scuole da essa riconosciute?

I corsi di specializzazione, perfezionamento e aggiornamento che A.N.I.Ped. autorizza, riconosce, e cui conferisce crediti formativi sono quelli che obbediscono alle sue linee guida sulla formazione.

 

La A.N.I.Ped è partner delle scuole che riconosce e può bandire con esse corsi di formazione.

Si, su delibera del consiglio nazionale e ai sensi dello Statuto Nazionale.

 

Che cos’è un pedagogista clinico?

E’ un iscritto in possesso del titolo accademico afferente alla professione di pedagogista e in possesso della specializzazione in pedagogia clinica riconosciuta dalla A.N.I.Ped conseguita presso università o Istituti di Formazione di comprovata fama e qualità, con un percorso minimo di 3000 ore e di almeno un biennio.

 

Perché alcune case editrici che vendono test permettono solo a determinati professionisti di acquistarli?

La “politica” delle case editrici può stabilire a quale categoria consentire l’acquisito del proprio materiale, ma ciò non costituisce nel modo più assoluto una legge dello Stato.

 

Ciò significa che posso usare tali test?

Un conto è acquistare un test e conoscerlo, un conto è farne uso improprio per la diagnosi. Il sapere è libero e dunque giuridicamente anche il suo acquisito.

 

Un pedagogista può fare diagnosi?

Dia-gnosi vuol dire conoscenza attraverso. Un pedagogista può fare diagnosi attraverso gli strumenti propri della pedagogia. Non altri.

 

Quali sono gli strumenti propri della diagnosi pedagogica?

L’osservazione clinica in situazione diretta, l’anamnesi, il colloquio pedagogico-clinico, l’esame funzionale e delle competenze della persona.